Il colore dell’anno: con qualche perplessità…

l'Ultra Viola
@Il Friuli @Family casa @Una Casa Confezionata @architetto @home stager @Giulia Giavito @colore anno 2018 @arredamento @ultra violet @Pantone

Quello da poco concluso è stato l’anno del Greenery, un verde bellissimo luminoso e vitale, con cui Pantone Color Institute si è opposto ai classici colori vibranti e quasi “artificiali”. Il  Greenery riporta alla natura, simboleggiando rinascita ed un allontanamento dalla vita frenetica di tutti i giorni, è un colore che stimola la ricerca personale delle proprie passioni.

Greenery
Credits Pinterest

Il colore 2018, che già pervade tutti i settori della moda e dell’interior design è l’Ultra  Viola : 18-3838.

Scopriamolo assieme.

Ultra Violet

Un colore dominato dal blu che rappresenta un viaggio nella Galassia. Nel presentarlo la direttrice del Pantone Color Institute, Leatrice Eiseman, ha evidenziato la necessità di inventiva ed immaginazione quali elementi imprescindibili nell’attuale momento storico complicato; il colore stimola la creatività per esplorare nuove tecnologie utili nella ricerca scientifica spaziale, esso ci traghetterà, attraverso la contestuale riflessione spirituale, verso un nuovo orizzonte.

Sperimentazione e anticonformismo, riflessioni sulla personale unicità che porteranno l’individuo a proporsi  con originalità. 

Spesso il colore viola è associato erroneamente ad un colore “artificiale” poiché non è molto presente in natura.

Credits Pinterest Viola Odorata
Credits Pinterest

Personalmente le due proposte consecutive mi piacciono molto: mi ricordano infatti la Viola mammola, odorata o Comune come si vuole chiamarla, erbe officinali e medicinali, piccole ma profumatissime, spesso nascoste, che con un solo fiore viola intenso in poco tempo si moltiplicano a formare macchie di colore. E’ possibile scoprirle fiorite tra dicembre e la primavera… anche loro quindi ci traghettano da un anno all’altro!

In cromoterapia questo colore si utilizza per  rallentare l’attività cardiaca e si ritiene favorisca la connessione con la propria parte spirituale.

Mi piace la definizione del Dott. Luca Coladarci, psicologo e psicoterapeuta,  secondo cui il viola è la tonalità della “congiunzione degli opposti”, intesa come complessità iniziale che spinge alla trasformazione,  alla ricerca costante di un nuovo stato, e di nuovi equilibri, “trasformazione spesso sofferta”. E’ la sintesi della “passione ed irruenza del rosso” ( impulso terrestre) “con la tranquillità e la trascendenza del blu” ( il celeste, la quiete), è il colore del periodo quaresimale, della Passione di Cristo ove egli si spoglia della natura umana (rosso=carne) per unirsi a Dio ( blu=divino).

Il rosso è un colore che balza all’occhio, magnetico, importante ed autoritario nelle sue sfumature più scure, ma è anche il colore del semaforo, dei divieti, del sangue.

Il blu invece favorisce il fluire di una sensazione di calma . Il Blu infatti è il colore del cielo e del mare, sembra essere il colore preferito dal genere umano, almeno in Occidente,  secondo Eva Heller, sociologa ed esperta in psicologia del colore; trasmette pace  ed è associato ad una personalità serena. Ricorda la pulizia, non invadente ne’ aggressivo, è il colore della Madonna.

Con il viola si incita quindi alla moderazione. È proprio con moderazione che consiglio di utilizzarlo prendendo semplicemente spunto dalla natura, la cui saggezza indiscussa  porta a proporlo a piccolissimi cenni come le violette nascoste dalle foglie verdi.

Non è un colore che utilizzerei negli interni con leggerezza, ma se ben dosato potrebbe sorprendere; potrebbe essere adatto per molti, ma non  per tutti! E’ un colore da scegliere, o meglio, che si arriva a scegliere attraverso un percorso personale poiché il colore ha due facce opposte: se non scelto e gradito sortisce piuttosto il senso di paura e mistero, dell’ignoto.

L’abbinamento che prediligo è quello associato al grigio dall’effetto molto elegante, con il pavone, petrolio, e salvia un effetto molto contemporaneo, attenzione al dosaggio e alla saturazione; più facile, accogliente  e “provenzale” se associato ai toni neutri caldi come il beige, con il nero bisogna invece fare tantissima attenzione perchè da un effetto molto chic si può scivolare molto facilmente al dark poco elegante e desueto. Può vivacizzare i colori pastello che potremmo avere ancora nelle case poco aggiornate.

Come verrà quindi accolto questo nuovo colore? Personalmente lo proporrò con molta attenzione, solo ai clienti che percepirò pronti per questa avventura.

La domanda che mi pongo è se l’entusiasmo per la novità sarà abbastanza durevole, l’ispirazione nobile di Pantone stimolerà i Poteri mondiali  o si ridurrà semplicemente ad una trovata consumistica?

 

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Un bagno di classe…

C’era una volta  un bagno classe 1980 … poichè era sempre stato affidabile e garbato la sua proprietaria pensò di ricompensarlo regalandogli un  look contemporaneo, una veste moderna e confortevole per renderlo felice…IMG_0099 PRIMA LOGATO

Memore di un lavoro fatto l’anno prima, per la sua nuova casa vacanze*, di cui era stata davvero soddisfatta mi chiamò…Durante il sopralluogo capii che vi era buona materia prima per poter creare un lavoro non solo unico ma molto personale. (*Dream Palace Un appartamento al Dream Palace di Lignano e recensione Cri R.C.)

Voleva un bagno rosso, il suo colore preferito. Nonostante  il rosso sia anche fra i miei colori prediletti la consigliai di usarlo come accenno e non come colore principale per diversi motivi: un bagno rosso, per quanto possa essere bellissimo, può facilmente stancare,  il rischio che diventi poco elegante è forte,  il colore rosso dominante fa virare la luce all’interno del bagno e truccarsi sarebbe diventato alquanto ” pericoloso”.

Tra il corridoio e una camera notai degli elementi che mi stavano sussurrando:                   ” guardami, ti prego, valorizzami, non lasciarmi abbandonato qui!” erano un bellissimo quadro ed un vecchio mobile di circa 100 anni che in origine serviva per sorreggere il catino della nonna.

Ecco, io lavoro così. Il mio standard, il mio metodo, aiutato da tecnica e gusto ma anche da una forte dose di empatia, sono lo strumento necessario per far rivivere le case delle persone, studio i loro gusti e il loro stile di vita, lo faccio mio e lo elaboro al meglio per regalare lo stile più appropriato in armonia con tutta la casa.

Io amo le case e voglio che siano amate, esse devono rispecchiare i loro padroni e questi devono vedersi rispecchiare a loro volta: in fondo si sono scelti molto prima che arrivassi io!

Così in primis le proposi, con il metodo della Mood Board la tavolozza colori, lo stile…lo schizzo, i campioni dei materiali, seguirono i disegni definitivi ed esecutivi, utilissimi sia per la stesura del capitolato generale che per la scelta dettagliata dei prodotti… ed infine per la richiesta di  preventivi da parte delle imprese…

Non mi dilungherò sui dettagli delicati esecutivi, sul piatto doccia a filo pavimento, sulle piastrelle di dimensioni giganti, sui sanitari colorati… la faccio breve: eccolo qua

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PRIMA E DOPO… secondo voi è rimasta contenta?

 

Soluzioni TOP

Mentre Sfogli ELLE DECOR di questIMG_3203o mese e…
 
ti imbatti in un articolo dove vedi il bagno nuovo disegnato da Luciano Giorgi per una cliente  top di Milano…
 
e…
vedi una certa somiglianza!!!
 
✔️GIA’ FATTO… per Effetto Anna… la mia Hair Stylist!

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Ospite in Studio a Telefriuli

L’Home Staging in Friuli Venezia Giulia

Che emozione la diretta!

25 minuti sotto il riflettore con il cuore che all’inizio faceva TUM TUM! C’erano tanti argomenti da sviscerare ma il tempo è stato quello che è stato… il risultato? Una bella esperienza! Grazie a Susanna Menegotto che era al mio fianco e un grazie speciale a Valentina Viviani che ci ha invitate!

Grazie anche ad Elena di Sero per il filmato in time laps ed alla Associazione Home Stager Lovers di cui faccio fieramente parte e dalla quale sono stata recentemente nominata Responsabile delle relazioni con gli Enti di Formazione Esterni…un grazie della fiducia!

per ulteriori spiegazioni non esitate a contattarmi!

Buona visione puntata di ” Family ” del 9 ottobre 2017      seconda parte QUI

oggi in edicola

Oggi “esco” doppia… ♥Architettura & Home Staging ♥

Questo è un mese molto impegnativo…  infilare due fiere tra i “soliti” impegni non è proprio una passeggiata! La soddisfazione che le ha accomunate è stata quella di condividerle con delle belle persone: i miei colleghi!

E’ tardi… domani si ” consiglia” presso la Fiera Casa Moderna … un’ultima cosa però:

se volete capire meglio cosa può fare un architetto per voi e quali sono le sue specifiche competenze potete visitare dal 30 settembre all’8 ottobre  prossimi  durante la 64^ edizione di CASA MODERNA   lo stand al padiglione 7 “L’Architetto Consiglia”  nato dalla collaborazione di Udine e Gorizia Fiere Spa e l’Ordine APPC della Provincia di Udine, nel quale potrete, previa prenotazione, ricevere anche una consulenza gratuita.

Potrete inoltre partecipare nella giornata di martedì 3 ottobre alle ore 18 nella sala convegni del padiglione 7 all’evento dal titolo “Dietro le quinte dell’architettura | 3 professionisti raccontano i loro progetti”

Ed infine per restare sempre aggiornati seguire la pagina Facebook …

Gli appartamenti di vacanza-studio in AFFITTO

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L’estate è quasi finita, molti fortunati sono già stati in vacanza, troppi di questi sono rimasti basiti dall’offerta pietosa dell’appartamento affittato… tanti altri si lamentano di non essere riusciti ad affittare…così il Friuli perde punti…

Basta fare un giro nel web per accertarsene…molte case affittate sono tremendamente trascurate, ricettacolo spesso di arredi avanzati… La gran parte prive dei servizi basici di confort oramai scontati come il condizionamento ed un locale gradevole e rilassante con dei materassi che consentano il meritato riposo. Siamo proprio messi male!  Forse i proprietari non hanno fatto i calcoli a loro veramente più convenienti; richiedere un affitto elevato è possibile ma ognuno deve fare la sua parte! La qualità si paga e generalmente viene maggiormente rispettata dagli inquilini, un appartamento valorizzato e gradevole, con un look affascinante viene amato  da chi ci passerà anche solo pochi giorni, verrà tenuto più pulito ed ordinato. Una mia cara amica mi ha riferito che in un suo appartamento recentemente convertito a ricettivo gli ospiti lasciano sempre tutto immacolato, mai gli asciugamani a terra…questo la dice lunga!

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Notevole è il lavoro delle mie colleghe dell’Emilia Romagna e Sardegna, la componente attitudine all’accoglienza romagnola è ben nota a tutti ed ora si sta manifestando anche in questo modo. UNO SLIDE SHOW dei lavori di Mirna Casadei ed Elenia Palmas che ringrazio del contributo:

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Siamo abituati a standard di un certo livello nella vita comune, standard dei quali non facciamo più a meno; sono purtroppo  pochissimi coloro, solo i più accorti e dalla mentalità più aperta, che offrono uno standard più elevato, offrendo magari semplicemente quello che loro stessi richiedono se vanno in vacanza… garantendosi così il pienone;  alcune agenzie specializzate negli affitti suggeriscono le migliorie da apportare ma sembra che il consiglio sia mal visto dai proprietari…Eppure, che lo vogliano oppure no, i proprietari di questi alloggi sono imprenditori e se vogliono essere fra quelli che fanno fortuna raccomando di fare meglio i conti, dopotutto non si tratta di fare investimenti incredibili, spesso oltretutto ripagati nel giro di una sola stagione! L’ammonito che vi do è quello di non fare il ” fai da te ” poiché non ne avete l’esperienza necessaria e probabilmente nemmeno il tempo e le capacità… se no lo avreste già fatto no?

Bisogna sapere che sui siti internet abbiamo solo circa 6 secondi per trasformare una immagine in prenotazione!

Un Architetto Home Stager potrà fare il caso vostro anche nel caso  in cui ci siamo  da effettuare anche modifiche agli impianti, interne o la semplice ma “insidiosa ” installazione del tanto agognato condizionatore…questi professionisti sono competenti in merito e sapranno consigliare al meglio caso per caso quali sono gli interventi che vi faranno fare il salto di qualità… questo vale anche per gli alloggi affittati a studenti nei mesi invernali…

interessante è l’articolo che vi propongo: la teoria delle finestre rotte

 

Ha 6 anni? Ma la cameretta è pronta a dovere per la scuola?

Figlio mio, quanto mi costi! Ma forse posso farti contento con maggior astuzia…

DOPO
letto a soppalco

Al crescere del bambino si devono adattare i giochi, i vestiti, gli spazi poiché le sue esigenze e capacità si evolvono parallelamente… un paio di mesi fa una cliente mi chiese di pensare alla cameretta di suo figlio di 5 anni per la casa nuova, richiedendo espressamente ed intelligentemente di tenere in considerazione molto mobili contenitori per il grande numero di giochi, pur essendo d’accordo le rammento che il piccolo dopo solo 1 anno frequenterà la scuola primaria perciò ritengo opportuno tenerne conto già da subito. 

Personalmente ho due figlie, di 8 e di 3 anni… ho un’esperienza perciò che va oltre a quella del professionista, da mamma pratica e lavoratrice con poco tempo come tutte! Quindi, se da un lato potrà succedere che il tavolo della cucina sará invaso dai libri perché studiare e fare i compiti é più bello se fatto con mamma vicino, é a mio avviso corretto introdurre il passo importante negli spazi più intimi, insinuare, anche se in modo velato che avverrá un cambiamento, in termini di tempi e di impegno. Poiché il mio standard di vita credo sia vicino a quello di molti sono anche molto attenta ad evitare gli sprechi, lungi però dal proporre una camera statica come si usava ai miei tempi, sempre uguale fino al matrimonio, sono per i pezzi di arredo multifunzionali, quelli che con poche mosse possono passare dall’essere un armadio montessoriano ad una libreria da ragazzi per far sì che l’indipendenza faccia parte della crescita naturale del bambino. Ecco che Ikea entra prepotentemente fra le scelte opportune, il contenitore kallax é tra i miei preferiti nonostante non abbia gli angoli arrotondati lo ritengo uno passe-partout. Forse perché sono una madre veramente poco apprensiva e di una generazione che é sopravvissuta egregiamente nonostante gli spigoli e le ginocchia sempre sbucciate!Il colosso svedese la propone oramai di diversi colori perciò é veramente duttile anche se a mio parere, in generale, i colori in casa preferisco inserirli con pitture, carte, stickers , accessori, giocattoli e difficilmente con i mobili proprio per il motivo di prima: economia intelligente! Infatti così facendo basterà modificare la collocazione dei mobili, l’integrazione o sostituzione di solo alcune parti se necessario, una tinteggiata alla moda ed adeguata all’etá, qualche dettaglio e la camera sembrerá del tutto nuova, facile, veloce ed economico! Cosa avremmo fatto se invece il bimbo avesse ammaccato i mobili di super qualità ed attaccato gli adesivi dei mostri dappertutto?  Io mi sarei pentita della scelta…

PRIMA
letto basso ” Montessoriano”: 2-5 anni         sostituito da quello a soppalco

 

Un’idea di cameretta fuori dal comune?

Un angolo per le coccole e lettura rilassata con la comodità e flessibilità necessarie, soffice e ben illuminata, ergonomia qui non strettamente necessaria poiché dubito che si metterà a leggere da solo per ore!

Uno spazio giochi ben organizzato, con tanti contenitori con etichette adesive riportanti sia la scritta che un disegno indicante il contenuto. Il letto montessoriano ora, data l’età, lo metteremo da parte per far posto ad uno a soppalco: letto sopra e scrivania con libreria sotto. La scelta del soppalco è dovuta a diversi motivi: spazio ridotto che ospita diverse attività; ordine, generato dal fatto che il letto non sarà a vista tutto il giorno perciò anche se sfatto non sarà un gran problema; pulizia, vista la scomodità del farlo io suggerisco l’uso del piumone ed eviteremo che i bimbi ci vadano sopra ancora con i vestiti utilizzati durante il giorno e magari pure con le scarpe; intimità, un luogo più appartato, fuori dalla vista sempre troppo vigile dei genitori moderni. Sono di facile reperimento anche dei accessori con tasconi da utilizzare come comodino, una bella streep led colorata e munita di telecomando per creare oltre all’effetto WOW del primo momento, luci più soft adeguate per la sera.

by night
by night…tanti punti luce permettono maggior controllo ed il confort necessari, tutto a led naturalmente!

E sotto l’ angolo studio divertente con la pittura ad effetto lavagna per “giocare a fare la scuola” munito di barra con contenitori porta spezie per contenere invece colori, scotch, graffette, gessetti… Must sarà la scelta della sedia che dovrà essere regolabile in altezza.

Appendini all’altezza adeguata per riporre i vestiti riutilizzabili ed il grembiule.

A seconda delle esigenze peculiari daremo libero sfogo al tema, i colori, lo sport…

Perchè, se non vogliamo impazzire dietro al disordine dei bimbi dobbiamo fornirgli un metodo vecchio ma sempre attuale: ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa…

il disegno di cate
il disegno fatto a scuola per il tema: la mia cameretta

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raccolta di immagini da Pinterest