Due modi per vendere casa

l’incubo risolvibile per i più attenti

statisticheVendere casa è diventato un incubo per moltissimi italiani per diversi motivi: chi ha perso il lavoro o ne ha molto meno e non  riesce più a permettersi il mutuo contratto, le tasse aumentate, chi deve investire sul proprio lavoro e quindi recuperare liquidità , chi ha avuto delle spese straordinarie non previste…la difficoltà di accesso al credito per gli investitori, l’insicurezza della stabilità del proprio lavoro, della possibilità di fallimento dell’azienda per la quale si lavora paragonata alla sicurezza del ritmo di pagamento delle rate per decenni a venire; il potere d’acquisto medio che cala; 

IL PRIMO: LA SVENDITA

Fatte le premesse sopracitate si può dedurre oltretutto che il numero di case in vendita sarà sempre maggiore: quelle di oggi, di domani, quelle delle aste, quelle degli Enti ed istituzioni che ricercheranno liquidità…

Per questi ed altri motivi spesso ed erroneamente si crede di poter vendere in fretta la propria casa solo abbassandone considerevolmente il prezzo. Ma ne siamo proprio sicuri che sia il modo migliore?

Innanzitutto capiamo perchè il prezzo delle case è sceso: cosa ha portato il mercato a far scendere tali prezzi?

Sicuramente la possibilità di poter acquistare le case all’asta… praticamente una concorrenza sleale, poi l’avanzare della tecnologia ha prodotto nuove costruzioni con caratteristiche elevate di efficenza energetica, tecnologiche e statiche che hanno fatto diventare quelle anche se poco più vecchie terribilmente obsolete.

Se state pensando ad una ripresa del mercato vorrei sapere dunque in base a quali dati potete farlo, io credo, purtroppo,che sia solo una speranza, che non sia una cosa razionale bensì emotiva… si sa che negli affari l’emotività frega.

Ma se la strategia che vorrete attuare sarà quella del ribasso dei prezzi vi darete la mazzata finale e vi spiego perchè.

Ci sarà un gioco al ribasso, una battaglia che farà una strage senza vincitori.

 Ci sono alternative?

Si, per fortuna. Oggi ve ne spiego una: l’home staging.

IL SECONDO: L’HOME STAGING

E’ il metodo di valorizzazione immobiliare che se correttamente applicato permette la vendita in un terzo del tempo rispetto al non utilizzarlo e lo sconto decisamente ridotto. Lo dicono le recenti statistiche condotte dalla Associazione Nazionale Home Staging Lovers e pubblicate il 14 giugno scorso su Il Sole 24 ore. I tempi dichiarati dall’Associazione sono in media di 58 giorni rispetto gli oltre 7 mesi secondo il sondaggio di Bankitalia e Tecnoborsa. Per chiarezza,  non posso trascurare il fatto che le statistiche, pur corrette, inglobino e celino alcuni fattori per nulla scontati che spesso proprio a causa loro i dati delle tempistiche di vendita vengono sfalsati:  se si opta per un servizio d’avanguardia come l’home staging si presume si sia già effettuato ciò che è obbligatorio per legge: possedere il rogito notarile di acquisto della casa da vendere, controllare la conformità della planimetria depositata in catasto, la visura ipotecaria, richiedere Attestato di Prestazione Energetica ed  il certificato di agibilità. Tali ricerche vengono effettuate dalle agenzie più professionali che richiedono, a ragione, l’incarico in esclusiva, poichè solo così avranno la motivazione per anticipare il costo delle ricerche sopracitate, effettuare le foto, scrivere l’annuncio corretto, pubblicizzarlo a pagamento nelle varie modalità oggi possibili, effettuare gli appuntamenti, proporre soluzioni, essere infine dei veri consulenti ai quali potersi affidare.

 Anche se informati di andare contro legge moltissimi venditori non vogliono investire poche centinaia di euro in un attestato di prestazione energetica ad esempio, dando così inconsapevolmente vantaggio ai concorrenti che invece lo forniscono, vantaggio duplice che si esplicita nell’apprezzata maggior trasparenza e rispetto nei confronti dell’acquirente e nel mancato slittamento dell’atto di acquisto per attendere i documenti. Per ulteriori approfondimenti vi segnalo questo link https://www.guidafisco.it/vendere-vendita-casa-immobile-documenti-1135).

 Una buona agenzia oltretutto selezionerà i visitatori anche con l’home staging  poichè saranno gli stessi che chiederanno l’immobile corretto per loro perchè precedentemente confezionato dal professionista home stager sul target individuato. A nessuna agenzia infatti piace fare gli appuntamenti a vuoto che sono una perdita di tempo e di soldi in primis per loro. Una buona agenzia porterà solo i probabili acquirenti più interessati.

Il servizio di Home Staging di cosa si compone?

Il professionista Home Stager una volta valutate le caratteristiche intrinseche ed estrinseche dell’immobile deciderà innanzitutto se il metodo potrà essere applicato, successivamente consiglierà l’approccio più idoneo e valuterà  il costo del servizio che cambia da caso a caso. Il serio professionista sarà in grado in prima battuta di individuare il talento spesso nascosto dell’immobile o il blocco per il quale non si sia già venduto e successivamente valorizzarlo seguendo il target individuato e peculiare dell’immobile che consideri la zona, le dimensioni, l’edificio e molti altri fattori; deve essere assolutamente chiaro che, se serio, non potrà garantirne la vendita, poichè compito di altri professionisti coinvolti o del venditore stesso e correlata al prezzo di vendita che deve essere corretto. Altrettanto chiaro deve essere che il compito non sarà assolutamente quello di nascondere i difetti, ma enfatizzare le qualità dell’immobile.

Ma poi praticamente che farà il professionista Home Stager? 

Ma per capire  di cosa si componga il servizio partiamo dalla fine del suo lavoro che è poi l’inizio della vendita.

Innanzitutto bisogna sapere come avviene la scelta di un immobile: la gran parte degli interessati all’acquisto di una casa fa una ricerca nel web, dopo aver inserito la località, la tipologia e fascia di prezzo  lo schermo viene invaso da offerte. E quindi? Clicca a caso? Ovviamente no, guarda le immagini proposte e viene catturato “magicamente” dalle proposte più belle a parità di prezzo, tipologia e località. In pochi secondi i nostri occhi individuano o scartano gli immobili. E’ fondamentale che le immagini proposte  riescano a far emergere le qualità e la bellezza della proposta immobiliare. Chi desidera vendere deve essere consapevole che oggi, più che mai, si vende il bello e si devono fugare gli eventuali dubbi come ad esempio quelli dimensionali delle stanze che se vuote possono apparire più piccole della realtà.

 Ecco che entra in azione L’H.S. che farà o farà fare delle fotografie professionali dell’immobile valorizzato che verranno utilizzate negli annunci di vendita/affitto nel web o nelle vetrine delle agenzie. 

Però per fare delle belle foto ci vogliono gli strumenti giusti oltre che un bel soggetto! Quale sarà la differenza? La stessa che c’è tra una foto ricordo scattata col telefonino una sera di fretta con gli amici e le foto dell’album di nozze, correlato dal racconto fotografico.

Pertanto  l’attività più importante è quella che precede il servizio fotografico ovvero la valorizzazione della casa, che sia abitata o meno, e che resterà tale per tutto il tempo della messa in vendita poiché è fondamentale che la visita dell’immobile scelto dalle belle foto dovrà confermare l’impressione avuta sul web e, perché no, migliorarla ulteriormente!

Ora sta a voi decidere se vendere il vostro immobile in meno tempo perchè avrete investito, da poche centinaia di euro per un immobile abitato o già arredato al migliaio  in su per quelli vuoti, oppure venderlo, dopo averlo scontato diverse migliaia di euro se non decine, dopo molto più tempo e nel  frattempo aver buttato al vento soldi in tasse e spese condominiali.

Come trasformare la tua solita camera in una da sogno

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Sveliamo qualche  trucco dell’ Home Stager

VI PROPONGO LA LETTURA DELL’ARTICOLO CHE HO SCRITTO PER IL SETTIMANALE “IL FRIULI”

Non ho resisto alla tentazione di “sperimentare” con i cuscini che i negozi di arredo propongono in ogni forma e genere ed oggi desidero raccontarvi come i cuscini giusti e pochi e semplici accorgimenti trasformano la casa in un nido d’amore  sempre pronto ad accogliervi dopo una lunga giornata lavorativa!

L’home staging, ovvero l’arte di  preparare e valorizzare una casa per la vendita, ci può dare le indicazioni utili ed i consigli giusti per valorizzare anche la vostra camera da letto. 

 In questa occasione perciò desidero presentarvi un  breve e funzionale decalogo di consigli per trasformare la vostra camera in una camera da sogno:

1°  scegliere un copriletto che scende fino a terra, non ci crederete ma l’effetto è impareggiabile;  a chi dispone di spazi abbastanza ampi suggerisco di optare anche per una testiera importante ed alta;

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2°: armonizzare “con grinta”  lenzuola,  copriletto, federe cuscini non in parure; o non necessariamente;

3°: scegliere dei cuscini tra le diverse dimensioni e forme: dai tradizionali per il sonno ai più piccoli “boudoir” ma sempre rettangolari, quadrati, tondi, a cuore… a tinta unita, righe, fiori, geometrici, a fantasia, con pailettes e lustrini etc.;

4°: mescolare i cuscini o per dimensioni, o per forme o per fantasie. Fate attenzioni: ma mai tutte e tre assieme! 

5°: evitare gli eccessi! Scegliere il colore base preferito ed aggiungere altri in tono oppure con fantasie che richiamino il colore scelto;

6°: partire sempre da quello che si dispone ha già a disposizione,  in modo da poter dedicare il vostro budget di spesa per gli accessori mancanti;

7*: valutate adeguatamente la luce! Per un effetto rilassante preferite  diverse sorgenti luminose, tutte rigorosamente con la stessa gradazione di colore di diverse intensità, meglio se regolabili e, perché no, completate l’effetto con l’aggiunta di qualche candela; 

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8°:Colpite tutti i sensi! Non dimenticate il profumo:  le essenze più idonee per la camera da letto sono gli oli essenziali di origine naturale rigorosamente certificata quali ad esempio il gelsomino e la lavanda;

 

9°: Un tocco di verde e poi verde ed ancora il verde… 

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inteso come vegetali; optare per l’orchidea falena se desiderate un effetto molto chic, lavanda per

quello più agreste, bamboo e gelsomino per puntare ad oriente insieme all’effetto minimal della sanseveria cylindrica, o l’aloe vera dal gusto neo-afro;

 

10°: La camera è un luogo da “vivere”, per cui ricordate di trovare il posto dei cuscini quando vi coricherete… un dettaglio affatto scontato!

 

 

 

A questo punto, basta sognare ad occhi aperti, perchè, come diceva Walt Disney “se puoi sognarlo puoi farlo”! Ed allora, non vi resta che seguire i miei consigli per realizzare la vostra camera da sogno! 

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Il Terrazzino, un tesoro spesso dimenticato

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Quando si cerca casa spesso una condizione importante é che questa abbia uno sfogo all’esterno, un terrazzo anche se piccolo. Vale per i fumatori ma anche per tutti coloro che amano stendere i panni ad asciugare all’aria aperta o semplicemente sorseggiare il caffè al mattino o l’aperitivo la sera.

Molto spesso, dopo l’acquisto, il terrazzino viene “dimenticato” e succede che, cosa di cui voglio farvi consapevoli, si voglia far installare un climatizzatore e nove volte su 10 l’installatore non valuta le conseguenze derivanti dall’installazione del macchinario esterno di espulsione, non è suo compito d’altronde,  scegliendo semplicemente la posizione a lui più comoda,  senza considerare che poi li non potranno essere poste piante che morirebbero in poco tempo e sia per la temperatura che per il rumore emanato non sarà più possibile sfruttare il tanto desiderato spazio esterno. Un architetto preparato saprà consigliarvi unendo però  tecnica e pratica oltre che l’estetica ovviamente.

Un terrazzo, verandato o meno, può offrire un momento di relax quotidiano dedicando la giusta attenzione ad alcuni elementi e scegliendo soluzioni facilmente reperibili in commercio potrete trasformare il vostro terrazzino in un nido accogliente.

Lo stile deve dare continuità a quello prevalente in casa,  preferendo materiali naturali e limitando l’uso della plastica allo stretto necessario si otterrà maggiormente un effetto rilassante. Linee guida derogabili se desideriamo caratterizzare fortemente lo spazio con il colore. 

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Alcuni “consigli per gli acquisti”:

Per il pavimenti a seconda dello spessore della soglia: tappeto da esterno, prato sintetico, pavimentazione galleggiante in piastrelle di legno assemblabili ad incastro, ghiaia grossa( Leroy Merlin-Maisons du Monde-Ikea)

Per le sedute: tavolini e sedie a parte, grandi cuscini,  meglio se idrorepellenti, pallet ( Arte e Giardino a Reana, Zara Home)

Illuminazione: fili di luci di vario genere le si trova oramai ovunque, candele e lanterne comprese; carine sono anche le luci a led solari per un effetto notturno rilassante, automatico ed  a costo zero ( Urban Area, negozi di Bricolage )

Tende: per ripararsi  dal sole o dallo sguardo dei vicini, bianche e non si sbaglia mai

Decori a parete: quest’anno sono di moda più che mai soprammobili e decori a parete, sempre bellissimi da Stefy in via Poscolle a Udine.

Verde: immancabile, a seconda dell’esposizione solare  e del tempo che siamo disposti a dedicare c’é l’imbarazzo della scelta! Da un bravo vivaista con pochi spicci vedremo prendere vita il nostro triste terrazzino. ( Virgilio Lucia SNC)

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tutte le immagini da Pinterest

Un’idea originale? Avete una gabbietta per uccelli inutilizzata? Riutilizzatela per inserirvi dei vasetti con piantine aromatiche ed appendetela vicino alla porta o finestra: sarà comoda per quando vi diletterete in cucina ed al contempo allontanerà le zanzare.

Ora al lavoro…Aspetto volentieri un invito nel vostro nuovo angolo di paradiso!

Il Verde, buone abitudini ed etichette  alleati contro le sostanze nocive

VI PROPONGO LA LETTURA DELLA VERSIONE INTEGRALE DELL’ARTICOLO CHE HO SCRITTO PER IL SETTIMANALE “IL FRIULI” CHE TROVATE IN EDICOLA DA OGGI INSIEME ALL’ INSERTO Life Style

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Pintarest: Aloe Vera e Sanseverie

Con l’arrivo della bella stagione viene voglia di stare di più all’aperto, di mettere a posto le terrazze ed i giardini e godersi il sole tiepido; a questo tema è dedicato l’articolo di oggi: un’interpretazione del tema “green”.

Tralasciando che Pantone, ovvero la misurazione standard riconosciuta a livello internazionale per quanto riguarda la grafica ed i colori,  ha proposto come colore dell’anno 2017 il Greenery, con l’auspicio che possa contribuire a migliorare il nostro stato d’animo, incupito dal clima torbido politico mondiale, proprio il verde, in tutte le sue varianti, è da sempre salutare. Oggi non vi proporrò di colorare le pareti di casa ma di posizionare negli ambienti chiusi dove soggiorniamo a lungo alcune particolari specie arboree che possono salvarci la vita!

Seppur i materiali contemporanei siano sottoposti a controlli inimmaginabili solo pochi anni fa, (vedi fra gli altri le etichettature “Ecolabel” europeo, il “Made Green in Italy” e l’EFSA (European Food Safety Authority)) dobbiamo essere consapevoli che le nostre case ospitano tutt’ora mobili, collanti, oggetti, pentole, recipienti, pellicole rivestimenti, vernici , deodoranti per ambiente, ammorbidenti, pesticidi e componenti chimici presenti nei detergenti per la casa  altamente tossici e potenzialmente o certamente cancerogeni. 

Imparare a  conoscerle e leggere le etichette vi permetterà di fare una scelta consapevole all’atto dell’acquisto di mobili e finiture, in alternativa potrete chiedere al vostro progettista di fiducia, ma per ciò che già è presente nelle vostre case serve un’altro professionista. Per fare un po’ di chiarezza ho chiamato in causa il mio amico Andrea Musto, Geometra esperto di edificio salubre con il cui supporto faremo chiarezza e troveremo soluzioni pratiche ed economiche che coniugano la tecnica con l’estetica!

G: Andrea, quali sono le sostanze  più nocive e dove si trovano comunemente?

A:  Sono molte, quelle per le quali esiste letteratura ufficiale (ministero della salute, OMS ecc.) sono il radon, la formaldeide, i VOC, le polveri sottili, le muffe, gli acari, ecc.

L’origine dei suddetti inquinanti sono i materiali edili, gli arredi e le attività umane, ma la concausa è data dalla scarsa attitudine dei nuovi fabbricati a scambiare con l’esterno a causa di isolamenti non traspiranti e ventilazione inadeguata..Le sostante cattive sono: Ftalati, Pesticidi, Bisfenolo A e Bisfenolo S, Diossina, Metalli pesanti, Fertilizzanti, Ritardanti di fiamma PBDE, Formaldeide e VOC Composti organici volatili presenti nei deodoranti per ambienti, candele ed incensi.

G: A questo proposito visto il loro largo uso dettato dalla moda,  consiglio una valida alternativa naturale per profumare gli abienti: gli olii essenziali pompelmo, lavanda, limone, pino, al thè verde:50% acqua-50% succo di limone e qualche goccia di olio dell’albero del Thè; prodotti consigliati da Greenme sono quelli di Aura Cacia e Puressentiel Italia, JR Watkins Aloe e Green Tea Room Spray, Clean Air Room Spray è realizzato dallaWay Out Wax 

G: ma come si fa a sapere se la nostra casa è salubre?

A: Ci si deve rivolgere all’esperto di edificio salubre che , dotato di strumentazione professionale, esegue rilevazioni per misurare la concentrazione degli agenti inquinanti ed il rischio muffa.

G: Arriviamo ai rimedi quotidiani che possiamo fare tutti: ricordarsi di arieggiare frequentemente gli ambienti soprattutto dopo la pulizia, accendere la cappa dell’aspiratore mentre si cucina( e non badare troppo al portafoglio in caso di nuovo acquisto!), evitare gli arredi in trucciolare che non presentano l’etichettatura adeguata, preferire tessuti, olii, cere e detergenti naturali a base vegetale, bruciare solo legna da ardere ben stagionata e non legname proveniente da vecchi mobili, utilizzare uno ionizzatore che elimina polveri, fumi, cattivi odori, batteri e pollini, prima di acquistare mobili nuovi controllare le vernici utilizzate o chiedere ad un professionista, .

Per neutralizzare la presenza di formaldeide all’interno dei locali si può ricorrere a numerose specie arboree in grado di depurare l’aria.

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Pintarest: Sanseveria trifasciata Laurentii ( Lingua di Suocera)

 

Per bagno e camera prediligo la Sansevieria trifasciata ‘Laurentii’(Lingua di Suocera) poco ingombrante e facile da manutendere in quanto prospera anche in condizioni di scarsa luce e ne consiglio l’utilizzo in bagno dove il caldo e l’umidità aumentano l’intensità e la nocività delle emissioni presenti nel trucciolare del mobilio, carta igenica, cosmetici e detergenti. Si può posizionare anche in camera poichè lavora di notte, ha il potere di trasformare l’anidride carbonica in ossigeno, purificando l’aria e rendendola più salutare.

DA PINTAREST
Pintarest: Filodendro, Bamboo, Sanseveria

In bagno: Amo l’Aloe vera che, adora la luce come me ed è molto semplice da coltivare, è un alleato anche contro il benzene; Dracena (Dracaena marginata): ideale per combattere anche lo xilene e il tricloroetilene, che possono essere presenti in lacche o vernici; bellissimo, contemporaneo ed efficace è il Filodendro (Philodendron oxycardium): ma se ne sconsiglia l’utilizzo nelle famiglie con presenza di bimbi piccoli o animali domestici, poiché estremamente tossica se ingerita; economica, non ingombrante e di facile reperimento è sicuramente la Palma di bamboo (Chamaedorea sefritzii): è uno dei migliori filtri naturali contro il benzene e il tricloroetilene ma è anche capace di neutralizzare la formaldeide.                                                                                                                                                          

In sala: consiglio il Crisantemo (Chrysantheium morifolium): i suoi coloratissimi fiori aiutano a filtrare il benzene, normalmente presente nei collanti, nelle vernici, nelle plastiche e nei detersivi e guarda caso fiorisce proprio in autunno quando iniziamo a tenere meno arieggiati gli ambienti…anche se tendenzialmente andrebbe tenuta in esterno io consiglio di farla entrare per potersela godere nel suo pieno splendore e lasciarla “ lavorare” per noi!

Un esperto potrà verificare il grado di pericolosità dell’ambiente in cui vivete, i semplici accorgimenti come quelli proposti sfortunatamente non bastano nei casi più gravi.

G: I sintomi di avvelenamento? 

A: Vanno dal rischio cancro, ai problemi al sistema nervoso, sistema respiratorio, allergie ecc. consiglio al riguardo una consultazione del sito del ministero della salute. Nel caso specifico della Formaldeide: Debolezza, letargia, apatia, tosse cronica, congiuntivite, faringite e disturbi respiratori in generale…

G: Ricordiamoci però, per evitare allarmismi, che questi sintomi, in primavera, possono derivare anche da tutt’altro!

20170407 Aria pulita e purificata con l_aiuto delle piante

20170407 Aria pulita e purificata con l_aiuto delle piante


link utili:

https://qz.com/857755/pantone-hopes-its-color-of-the-year-will-improve-our-gloomy-mood/

http://www.greenstyle.it/cucina-i-materiali-a-rischio-per-pentole-imballaggi-e-alimenti-161132.html

http://www.isprambiente.gov.it/it/certificazioni/ecolabel-ue

http://www.federlegnoarredo.it/it/servizi/normativa/normative-per-temi-trasversali/norme-per-l-esportazione/francia/etichettatura-obbligatoria-per-le-emissioni-di-voc-dai-prodotti-per-edilizia

https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/10042-sostanze-tossiche-casa

https://www.greenme.it/consumare/detergenza/3902-10-prodotti-cancerogeni-da-eliminare-dalle-vostre-case

http://assimas.it/tosse-e-disturbi-respiratori-attenzione-alla-formaldeide/

 http://cerca.ministerosalute.it/search?q=sintomi+avvelenamento+formaldeide&client=defaultPORT_front-end&proxystylesheet=defaultPORT_front-end&site=default_collection&output=xml_no_dtd&filter=p

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_160_allegato.pdf

 

LE EMOZIONI DEI COLORI oltre il gusto personale

Vi propongo la lettura della versione integrale dell’articolo che ho scritto per il settimanale “IL FRIULI”

Un colore non viene mai scelto casualmente, la preferenza verso un colore può avvenire secondo due criteri: un criterio soggettivo o un criterio oggettivo.

Quando prevale il criterio soggettivo i colori protagonisti sono quelli che corrispondono al proprio  gusto,  se prevale l’oggettività i colori sono scelti perché più appropriati all’uso dell’ambiente, nonchè di esigenze peculiari dello stabile ed anche all’orientamento della stanza. Perché la scelta di toni caldi o freddi dovrebbe considerare l’illuminazione naturale e l’esposizione: a nord sono preferibili colori caldi poiché tipicamente sarà meno illuminato e verrà stemperato dalla luce naturale fredda indiretta; se il colore caratterizza una stanza collocata a sud si potranno scegliere anche tonalità fredde, più scure e più azzardate.

Quando si selezionano i toni per locali commerciali, studi professionali, uffici e luoghi di lavoro in genere è sempre preferibile utilizzare criteri oggettivi. Per chi lavora in casa la scelta è ancor più importante poiché bisogna considerare che alcuni colori stimolano maggiormente la riflessione (blu), l’appetito (arancione), ci fanno sentire più produttivi (giallo), allertano (rosso) o al contrario rilassano(verde).

Mi è capitato di entrare in uno studio di un medico chirurgo estetico, curato, in cui la sala d’aspetto era caratterizzato dai toni del lilla e viola mentre lo studio era su arredi e complementi di color rosso lacca.
Qual’è  l’effetto dei colori scelti sull’inconscio dei pazienti?
Mi piace la definizione del viola fatta dal Dott. Luca Coladarci, psicologo e psicoterapeuta,  secondo cui il viola è la tonalità della “congiunzione degli opposti”, intesa come complessità iniziale che spinge alla trasformazione,  alla ricerca costante di un nuovo stato, e di nuovi equilibri, “trasformazione spesso sofferta”. E’ la sintesi della “passione ed irruenza del rosso” ( impulso terrestre) “con la tranquillità e la trascendenza del blu” ( il celeste, la quiete), è il colore del periodo quaresimale, della Passione di Cristo ove egli si spoglia della natura umana (rosso=carne) per unirsi a Dio ( blu=divino); il viola risulta quindi la moderazione.
In cromoterapia si utilizza per  rallentare l’attività cardiaca e favorisce la connessione con la propria parte spirituale.
E’ quindi il colore più adatto per accompagnare un paziente in un momento tanto delicato di un cambiamento estetico?
Potrebbe essere il colore più adatto per molti, ma non  per tutti! E’ un colore che si deve scegliere, o meglio, che si arriva a scegliere attraverso un percorso personale poiché il colore ha due facce opposte: se non scelto e gradito sortisce piuttosto il senso di mistero e paura dell’ignoto.
Se è vero che prima di effettuare un cambiamento estetico il Professionista avrà accertato la maturità psicologica del paziente è vero anche che non tutti i pazienti in attesa potrebbero averla raggiunta e si potrebbe sortire in loro l’effetto contrario.
Una scelta cromatica più accogliente, calda e familiare in grado di rillassare “qualsiasi” paziente  forse sarebbe potuta essere l’opzione più adeguata.( bianco, beige, verde )
Una volta varcata la soglia dello studio si viene, a seconda degli stati d’animo, accolti ( calore ) o allarmati ( attenzione!) da un ambiente bianco e rosso.
Il rosso è un colore che offre diverse sfumature e sarebbe stato utile selezionarne una più adeguata. E’ un colore che balza all’occhio, magnetico, importante ed autoritario nelle sue sfumature più scure, ma è anche il colore del semaforo, dei divieti, del sangue.
E probabile che il blu invece avrebbe favorito il fluire di una sensazione di calma nel paziente. Il Blu infatti è il colore del cielo e del mare, sembra essere il colore preferito dal genere umano, almeno in Occidente,  (Eva Heller, sociologa ed esperta in psicologia del colore) trasmette pace  ed è associato ad una personalità serena. Ricorda la pulizia, non invadente ne’ aggressivo, è il colore della Madonna. Il Blu oltremare è probabilmente il colore più adatto da indossare per un colloquio di lavoro. Suggerisce integrità e professionalità, inoltre è incoraggiante.

Vi invito ad osservare sui loghi o cartelloni pubblicitari che vi attorniano. I colori vengono scelti, valutati e soppesati con moltissima cura. Siamo costantemente circondati dai colori, siamo a contatto con loro tutto il giorno: li trattiamo, li indossiamo, li abbiniamo e manipoliamo senza quasi rendercene conto; ne siamo così saturi dal non accorgerci più della loro influenza sulle nostre azioni e stati emotivi; allo stesso modo i colori che  scegliete per la vostra casa “parlano”, vi influenzano e svelano  molti di voi… ne siete consapevoli?

 

Quando il Premio non lo aspetti…

Oggi desidero condividere qualcosa di molto personale…

Sveglia ore 6.45 nooooooo, è dall’inizio settimana che crollo a letto stanchissima e la mattina rialzarsi è dura ma… non posso fare altrimenti… le bimbe da preparare, la casa da sistemare e si inizia a lavorare…

Ore 8.30 accendo il Mac…una bella giornata di sole con la spiaggia e mia figlia sorridente sul desktop mi mettono sempre di buon umore… nonostante tutto! 

8.35 sguardo veloce alle mail in arrivo e … solo pochi minuti prima: 

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Speedy Gonzales, Flash e Co mi fanno una p…. in velocità! Apro la mail  in un lampo ovviamente!

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Resto piacevolmente basita per qualche minuto. Già l’assegnazione  come Houzz Influencer l’anno scorso era stata una gran bella soddisfazione… ma questa? Consentitemelo…

Una figata!!!

Scelgo di condividerla, con  i social è facile…  Riflettendo su come, tutti i giorni, sprono mia figlia a provare le cose, che solo così si impara… magari sbagliando, sempre meno… decido di andare oltre ai social e segnalarlo anche ad alcuni giornalisti…Pensare l’impossibile, agire col possibile, rende possibile l’impossibile!

Così in prima battuta con i social, con Facebook, ed in seconda  ringrazio chi ha dedicato del tempo per lasciare le recensioni, infatti è solo grazie alla qualità delle recensioni e dei 5 stelle che mi hanno premiata!

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E poi… mi dedico ai giornalisti e tra una telefonata e l’altra ricevo una chiamata:

… Telefriuli????? Il primo contattato! A  21 minuti dalla mail.

Mi chiedono di essere li in 30 minuti, al massimo un’ora, per una intervista che magari, se faccio in fretta, mi mandano in onda già alle 19…

Lavorando da casa… non sempre sono in condizioni “competitive”… andare in tv così??? Solo una mamma potrà capire… cosa siamo in grado di fare in poco tempo! 

In 45 minuti ero li…dopo aver scelto il materiale, inviato diverse mail con allegati perchè… quando cerchi una pen drive…questa gioca a nascondino! Fatto un relooking significativo al mio aspetto, e qui il mio lavoro aiuta sempre! 

Suono il campanello e… come si chiamava il giornalista? Mannaggia lo avevo scritto ma il foglio è sulla scrivania! Combino, Ettore Tamos.

Mezz’ora per buttar giù una scaletta ma poi alla fine sarà una intervista  “a braccio “… Che??? So già che mi “impapinerò”… inizio a sudare…

Prova microfoni e via … tre minuti sciolti, di cui ricordo poco, che verranno comunque abbreviati perchè i tempi televisivi sono davvero rapidi.

Sembra che il Friuli , settimanale che ha la stessa sede, sia anch’esso interessato e per mano di Daniele Micheluz  scriverà un pezzo… in uscita venerdì… 

Ovviamente ieri sera non ho cenato, l’adrenalina non mi mollava, e di dormire… figuriamoci!

Cosa ho imparato? 

Che la lentezza premia nella qualità e quest’ultima è fondamentale a mio avviso ma… quando poi, quando viene il tuo momento… torna utile il corso di surf dell’estate scorsa…nuotare bene, veloce e cavalcare l’onda quando passa!

#BestofHouzzItalia

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ecco l’articolo de il Friuli:

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invece l’intervista al TgFVG, dalla durata di 2 minuti, che sintetizza i punti salienti,  la potete vedere qui:

YouTube

o qui

pagina Facebook di Giulia Home Stager

 

E sembra quasi che si divertano a farmi le sorprese…

Stamattina … venerdì 3 febbraio 2017

Iniziare la giornata con telefonate e messaggi inaspettati perchè… SEI SUL MESSAGGERO E NON LO SAPEVI… è FANTASTICO!

Leggi il bellissimo articolo che ti hanno inviato sul whatsapp…
Poi pensi… MA OGGI ESCE ANCHE il mio primo articolo della rubrica che tengo su IL FRIULI… e, ammetto, le lacrime scendono di GIOIA!

Grazie Anna Rosso e Daniele Micheluz… i giornalisti che mi apprezzano!

ANNO NUOVO: I 6 “YOU CAN” per RINNOVARE A LOW BUDGET LA TUA CASA

Per chi come me  vede l’inizio dell’anno come una nuova opportunità sarà interessato a leggere questo articolo… magari poi sarete presi da altro ma intanto sarà bello sognare!

  1. ordine e decluttering: per chi non lo sapesse ancora… buttate, regalate o immagazzinate ma NON tenete tutto a portata di occhio!!!
  2. Fate qualcosa all’ingresso... personalizzate il tappetino di casa come ha fatto la mia amica Doris nella foto oppure scrivete un pensiero alla parete, organizzatelo veramente:  scarpe, guanti, cappello, giubbotto … tutto in ordine! Metteteci un buon profumo per ambiente e già sarà più gradevole ritornare a casa!        img_1947
  3. turnover: ci sono dei complementi come i cuscini, copriletti, coperte, vasi ecc… che hanno per materiale e colore una stagionalità, allora fate 4 scatoloni, sciveteci sopra la stagione ed incominciate a riempirli… a turno, in base alla stagione toglierete dei pezzi per sostituirli con quelli più idonei… e la casa sembrerà un’altra in 20 minuti!
  4. colore alle pareti! O perchè no al soffitto… i colori dell’anno: verde giada, azzurro Denim Drift,  greige o alla Pantone Warm Grey 8 (che contiene il freddo del grigio ed il caldo del beige ) ruggine…senape…ma mi raccomando… piccole dosi, monopareti e dettagli in stile! Da Pinterest       soffitti-colorati_00-da-pinterest
  5. riciclo e uso anticonvenzionale degli oggetti:  andate nei mercatini, cercate, cercate molto e… sbizzarritevi! Alle volte un oggetto con della storia da raccontare ha mille volte il valore di un oggetto che chiunque ed in qualsiasi momento può acquistare in un negozio!     dsc05476Ad esempio avevo un pouf-tavolino in soggiorno in eco-pelle… mia figlia si è divertita a rifarsi le unghie come i gatti ed il poveretto ha incominciato a sbucciarsi… uno schifo! Avevo un bel poncho, con i miei colori preferiti che si addattano anche al mio soggiorno… che però non usavo da un po’ solo perchè mi ero stancata di vedermelo addosso…ho coperto il pouf, ho chiuso il buco per la testa con un semplice elastico per capelli… il risultato CARINISSIMO… a costo ZERO. Oppure… io non uso più i maglioni ma ne avevo di molto belli… ho inserito una imbottitura, ho annodato le braccia a fiocco, fatto un punto lungo e… voilà… i miei nuovi cuscini invernali!
  6. fate scambio! Avete una amica che ha la stessa esigenza? Fatta! Proponetele uno scambio temporaneo di oggetti e mobili veri e propri darà una folata di vitalità!                                                                                                   

    Dopo aver visto il video che vi propongo non potrete nascondervi dietro la scusa del   “non ho tempo”… perchè quando l’amore chiama…e San Valentino è alle porte:

    https://rumble.com/v30aia-surprise-bedroom-makeover.html

    Per chi invece che lasciarsi cullare dal semplice desiderio si fosse veramente rimboccato le mani come quel marito devoto rivolgo il mio invito di mandarmi due righe e ancor meglio qualche immagine del prima e del dopo…                                                                                            Sarei felice di sapere di avervi ispirato!                                                                                                                                   

    Per chi invece avesse bisogno di una mano ricordo i miei pacchetti relooking eseguibili anche a distanza!

Cerchi Casa?

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Devi acquistare un immobile?

5+1 BUONI MOTIVI PER…

FARTI ACCOMPAGNARE DA UN ARCHITETTO HOME STAGER

La casa è, per molti, il fulcro della vita ma per scegliere la casa della vita è importante tenere a mente questi 5 consigli:
1. E’ sconsigliato farsi accompagnare durante le visite immobiliari da un amico o un parente che potrebbe assecondare i tuoi entusiasmi senza avere la competenza per aiutarti ad analizzare l’immobile in modo razionale.
2. E’ consigliato affidarsi ad un “occhio esperto” che riesca a valutare se la progettazione degli spazi ha considerato adeguatamente le necessità dettate dall’arredo. Evitando quindi di ritrovarsi a vivere in case in cui non ci sia spazio per armadi o non si possano utilizzare arredi già di proprietà o che si debba spendere una fortuna per arredare solo col su misura.
3. Non dimenticare mai di valutare adeguatamente l’immobile anche dal punto di vista catastale, la conformità urbanistica, la competenza del costruttore e la presenza di un valido attestato energetico…per non avere spiacevoli sorprese… anche alcune agenzie non sono così affidabili!
4. La casa perfetta non esiste. I difetti vanno individuati e pesati, infatti ve ne sono di risolvibili, di non risolvibili e trascurabili.
5.Di grande importanza è la valutazione preliminare dei tempi e dei costi per consentirti di vivere nella nuova casa nei tempi necessari e nel rispetto del tuo budget.
+1: Un Architetto HomeStager infine, ti servirà doppiamente, ti darà consigli sull’acquisto della casa nuova e contemporaneamente su come vendere la vecchia!

Sono i principali motivi per scegliere di affidarsi alla consulenza di un Architetto Home Stager nella selezione e valutazione degli immobili da acquistare: potrai avvalerti sia della consulenza in ambito immobiliare che delle competenze in ambito di interni. �Quando mi dedico a questo tipo di consulenza coniugo gli studi fatti con le esperienze fatte in questi 10 anni di professione: perizie estimative, ristrutturazioni ed interior design.

Devi comprare una nuova casa? Contattami, sarò lieta di aiutarti per trovare la casa dei tuoi sogni!