Minimo indispensabile

 Il Minimalismo degli anni ‘60, come prima il Razionalismo dei ’20, portava all’enfasi una frase tanto celebre quanto semplice dell’architetto Mies Van Der Rohe: “Less is more” tradotto in “meno è di più”. L’ evoluzione contemporanea del Minimalismo è il Riduzionismo dove semplicità, funzionalità e connessione emotiva vengono mixati; l’ingrediente che innova è senza dubbio la componente emotiva che evolve il Minimalismo, apprezzato in genere da una  stretta élite culturale,  rendendolo non solo comprensibile a tutti ma anche desiderabile!

Possiamo riscontrare, nelle opere di alcuni fra i  grandi maestri dell’architettura razionalista, già opere Riduzioniste nel senso ampio del termine. Un esempio è sicuramente Villa Tugendhat progettata negli anni 1928-30 oggi inserita nel prestigioso elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Nonostante la purezza della forma ed i materiali principali siano quelli dell’International Style, vetro, acciaio e cemento, il risultato è straordinariamente accogliente.  Con l’inserimento di materiali rari ed esotici quali l’onice marocchino, il travertino italiano, legni esotici e preziosi come il palissandro asiatico, l’ebano ed il zebrano l’architetto è riuscito a “scaldare” un involucro essenziale. Un meccanismo straordinario permette alla vetrata continua, lunga tutto un lato ed esposta verso il giardino, di abbassarsi completamente scomparendo alla vista e rendendo la casa una sorta di terrazza coperta.  Gli arredi tanto semplici di forma ma dai materiali lussuosi vengono oggi rielaborati: la semplicità, l’eleganza e l’essenzialità sono tutt’altro fredde poiché arricchite da colori caldi, tenui, pastello; il total white è passato e lontanissimo come l’opulenza fine a se stessa, ora il nuovo lusso  viene interpretato diversamente dal possedere tanto a favore del meno e di migliore qualità: celebrando le tecniche artigianali, i materiali autoctoni, le qualità del territorio bilanciate tra design ed artigianato dalla bellezza duratura.

per saperne di più : https://www.youtube.com/watch?v=teEhnWIBXa0

Articolo del mese di novembre, pubblicato dal settimanale Il Friuli, nella mia rubrica “Una casa Confezionata”

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