Allestimento temporaneo versus Arredo… per una casa da vendere

Alcune osservazioni esterne sono davvero utili a chiarire alcuni concetti che a volte ci sembrano, erroneamente, scontati. E’ stato proprio questo il caso che mi porta a scrivere il perché in Italia si usino molto i mobili pop-up al posto dell’arredo vero e proprio nelle case in vendita. Tralascio il perchè si allestiscano o arredino, semplificando perchè appaiono più capienti rispetto da vuote e che, se preparate correttamente, fotografate professionalmente e pubblicate con annunci efficaci, si riescono a vendere, in Italia in media in soli due mesi ( rispetto a 4 volte in più ) e con uno sconto dimezzato rispetto ai sistemi tradizionali.

In Italia si usano principalmente finti arredi provvisori per vari motivi. In primis per le abitudini, che cambiano da nazione a nazione, l’Italiano nasce, per motivi storici, nella culla dell’estetica occidentale ed è perciò incline a volersi personalizzare la casa e per il fai da te. Trovarsi la casa già fatta con tutte le scelte effettuate gli sta un po’ stretto, spendere per un arredo di cui non si è soddisfatti, e basta solo il colore,  è inusuale. 

Un ulteriore motivo è che, in media, chi trasloca si porta tutti i suoi mobili e non ha intenzione di spendere di più per una casa con arredi di cui non se ne farebbe nulla. Il venditore a quel punto sarebbe in una condizione scomoda, il costo dello smontaggio ed immagazzinamento sarebbero soldi sprecati, il loro riutilizzo successivo oneroso e dubbioso… l’hs di successo è studiato in base all’immobile, al target, al contesto, difficile trovarne due uguali! Storicamente l’Italiano è molto legato alla casa e la cambia raramente, quando lo fa il trasloco è davvero importante. Questa abitudine tuttavia sta cambiando per le nuove generazioni più inclini, o obbligate al cambio di lavoro, a spostarsi anche all’estero e più volte nella vita.

 In America è molto diverso, cambiare lavoro è frequente e così cambiare abitazione. Cucina e armadiature fanno spesso parte integrante della casa, si punta addirittura sui particolari, sugli elettrodomestici… la donna Italiana ama cucinare e vuole la Sua cucina!

L’incidenza dell’arredo, se bello e a maggior ragione se di qualità, sul costo della casa con solo i muri, è molto elevato, perciò è un rischio molto alto spendere per l’arredo per un immobile che si vuole vendere.

Faccio un esempio, se per un immobile di circa 120 mq, in vendita in media dai 200K, il costo minimo per un arredo completo, privo però di tessili, complementi , luci e dettagli emozionali, può aggirarsi sui 20K (10%), l’hs con cartonati e tutti i dettagli emozionali si aggira sui 3000k (1,5%), praticamente pari al solo costo di una cucina vera base. I dettagli fanno la casa più accogliente ed emozionante, i cartoni stampati realistici chiariscono gli ingombri, danno indicazioni sul futuro arredo che si potrà fare o se il proprio potrebbe starci… Chi vende l’immobile spende meno ed ottiene di più! Maggior velocità, l’intervento dura pochi giorni e non serve aspettare la produzione degli arredi, come la cucina necessita necessariamente.

Tutto, lo ripeto, deriva dagli usi e costumi…

Per le seconde case, di mare e montagna, io stessa suggerisco di arredare realmente e rifinire con lo styling per dare calore e un tocco di moda. Spero di essere stata esauriente. Ringrazio il lettore della sua acuta osservazione che mi ha permesso di chiarire un punto interessante che non avevo mai approfondito prima nei miei articoli. 

QUESTA voglio proprio VE(N)DERLA!

Con i nuovi limiti per gli spostamenti imposti dal Governo il settore immobiliare delle compravendite sta avendo una brusca frenata, tuttavia moltissime persone cercano ancora casa, hanno necessità di trasferirsi per moltissime ragioni e non smettono di cercare!

Ma… per quale casa vale la pena rischiare e fare tanta fatica?

SE vuoi VENDERE casa in tempi di CoronaVirus in cui l’asticella si è alzata notevolmente DEVI utilizzare le strategie migliori!

Le persone hanno più tempo, internet è una grande risorsa… i miei risultati fino ad ora sono strabilianti, vendite alla prima visita, in tre settimane, il tempo più lungo 75 giorni…100% di venduto, al miglior prezzo di mercato!

Valorizzare una casa e renderla attraente tanto da far innamorare il futuro compratore è la mia specialità, l’allestimento rimane fino alla vendita o fino a fine contratto, le Foto ed i Video che fornisco sono il top nel mercato locale, chi si accontenta… gode poco!

La domanda che ti starai facendo è, si tutto bellissimo ma quanto mi costa? Nel dettaglio te lo potrò dire solo dopo il sopralluogo, in linea generale se mi fornirai tramite mail la planimetria ed alcune foto (come da me richieste), ma in assoluto: meno del primo abbassamento del prezzo che sarai costretto a fare dopo molti mesi in cui la casa non sarà venduta, e, credimi, l’investimento si ripagherà da solo! I contatti che avrai saranno il numero maggiore possibile, non vi è un’altra tecnica attuale che superi le statistiche nazionali! Venderai nel 92% delle probabilità 4 volte più velocemente! Per sapere qualche cifra vai nel menù, clicca su “Home Staging” e poi “Costi”.

“Tutte le case sono belle ma non tutti riescono a vederlo”

” I dettagli fanno la perfezione, la perfezione non è un dettaglio” Leonardo da Vinci

Sfumature di Grigio

Allestimento per la valorizzazione di un appartamento in vendita a Gorizia: venduto in 75 giorni al prezzo desiderato

Nella primavera 2019 sono stata contattata da un investitore immobiliare alla sua prima esperienza per la consulenza e l’allestimento dell’appartamento appena acquisito. Dopo i lavori necessari che A. ha seguito autonomamente, a fine anno mi ha ricontattata per passare all’azione finale ossia la preparazione per la vendita ed il servizio fotografico.

I contatti ricevuti hanno sommerso A. che ha voluto seguire la vendita,

l’accordo tra privati, la firma del preliminare, è stato raggiunto al prezzo corretto, con le restrizioni Covid19 in corso…

A Natale puoi…

Solo perché mi segui, puoi leggere in anteprima l’articolo che esce domani mattina in edicola! A Natale puoi ;-D

Galleria Vittorio Emanuele a Milano Foto di ViviConLetizia

A Natale puoi …fare quello che non puoi fare mai! È davvero così. 

Alcune persone hanno quasi paura di sognare, di esternare i loro anche più piccoli ed innocui desideri, quelli che magari sono un po’ fuori dalle regole, non osano sperimentare!

È successo a Maddalena. Desidera, da quando era solo una bambina avere un letto a baldacchino ma diventata grande non ha avuto mai il coraggio di comprarselo, pensando fosse infantile,   ultimamente è anche  affascinata dalle catene luminose che si possono trovare in tutte le dimensioni forme e colori, in questo periodo in particolare. Voleva che anche a casa sua, come le strade con le luminarie,  si potesse illuminare in questo modo; poiché non lo aveva mai visto fare a nessuno, pensava che fosse un’idea folle, oltretutto, conscia della sua inesperienza, era frenata dall’idea di quanto potesse essere anche pericoloso. Quando le ho fatto notare che i geni spesso sono stati inizialmente confusi con i folli  e che “giudicare “ non fa parte del mio modo di vivere e pensare si è fatta coraggio, mi ha esposto i suoi desideri. Maddalena poco dopo ha capito che ero più pazza di lei! Ecco così che ha preso forma la sua camera da letto, stiamo anche ipotizzando, dopo una periodo di test, di uscire dai  suoi confini.

Acquistato un letto a baldacchino bianco, molto semplice e lineare, un paio di tende luminose molto grandi, le abbiamo utilizzate al posto del tessuto a ricoprire il tetto del baldacchino,  abbiamo fatto scendere le frange ai lati fino a terra. Con davvero molto poco in termini di costi, ma con  lo sforzo di uscire dalla sua zona di confort, Maddalena si è regalata il sogno che alimentava da quando era bambina. Questo progetto è stato il suo auto regalo di Natale, ma il vero regalo che ha fatto a se stessa è stato lasciarsi andare e incominciare  ad accettarsi e volersi bene per davvero! La magia del Natale: Maddalena è ri-Nata!

La “traduttrice di sogni” ha colpito ancora, una camera è stata confezionata!

Minimo indispensabile

 Il Minimalismo degli anni ‘60, come prima il Razionalismo dei ’20, portava all’enfasi una frase tanto celebre quanto semplice dell’architetto Mies Van Der Rohe: “Less is more” tradotto in “meno è di più”. L’ evoluzione contemporanea del Minimalismo è il Riduzionismo dove semplicità, funzionalità e connessione emotiva vengono mixati; l’ingrediente che innova è senza dubbio la componente emotiva che evolve il Minimalismo, apprezzato in genere da una  stretta élite culturale,  rendendolo non solo comprensibile a tutti ma anche desiderabile!

Possiamo riscontrare, nelle opere di alcuni fra i  grandi maestri dell’architettura razionalista, già opere Riduzioniste nel senso ampio del termine. Un esempio è sicuramente Villa Tugendhat progettata negli anni 1928-30 oggi inserita nel prestigioso elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Nonostante la purezza della forma ed i materiali principali siano quelli dell’International Style, vetro, acciaio e cemento, il risultato è straordinariamente accogliente.  Con l’inserimento di materiali rari ed esotici quali l’onice marocchino, il travertino italiano, legni esotici e preziosi come il palissandro asiatico, l’ebano ed il zebrano l’architetto è riuscito a “scaldare” un involucro essenziale. Un meccanismo straordinario permette alla vetrata continua, lunga tutto un lato ed esposta verso il giardino, di abbassarsi completamente scomparendo alla vista e rendendo la casa una sorta di terrazza coperta.  Gli arredi tanto semplici di forma ma dai materiali lussuosi vengono oggi rielaborati: la semplicità, l’eleganza e l’essenzialità sono tutt’altro fredde poiché arricchite da colori caldi, tenui, pastello; il total white è passato e lontanissimo come l’opulenza fine a se stessa, ora il nuovo lusso  viene interpretato diversamente dal possedere tanto a favore del meno e di migliore qualità: celebrando le tecniche artigianali, i materiali autoctoni, le qualità del territorio bilanciate tra design ed artigianato dalla bellezza duratura.

per saperne di più : https://www.youtube.com/watch?v=teEhnWIBXa0

Articolo del mese di novembre, pubblicato dal settimanale Il Friuli, nella mia rubrica “Una casa Confezionata”

La casa si veste d’autunno

Foto di Peter H da Pixabay 

Vorremmo passare ancora tempo all’aperto ma già il sole tramonta molto prima e tornando a casa la sera ce ne accorgiamo tutti i giorni. Che fare? Se Maometto non va alla montagna sarà la montagna ad andare da Maometto!!! Possiamo dare un nuovo aspetto al nostro nido prendendo ispirazione dalle vetrine che sfoggiano indumenti con tessuti più pesanti dai colori caldi, presi in prestito dalla natura sempre nostra grande alleata per uno stile di vita dominato dall’ armonia. Così basta sostituire i blu energici, i variopinti colori dei  fiori e frutti estivi, nella federa dei cuscini del divano, utilizzare lenzuola, coperte e tessili in generale dalle nuance che preferiamo: ocra per chi ama l’energizzante giallo, abbinata al mattone, al verde foresta, al blu polvere. Oppure per chi preferisce i colori più delicati e meno caldi, un rosa carne, un rame, con un greige, un mix tra grigio e beige, ed un tono molto leggero di carta da zucchero; per chi avesse una casa più minimal dominata dal bianco e nero, suggerisco di utilizzare solo un colore a contrasto, che possa darvi energia, che vi stimoli un sorriso spontaneo immediato: color cachi, salvia, mela, zucca o il Super Lemon e Autumn Glory di Pantone all’ultima moda. 

Foto di Free-Photos da Pixabay

Una passeggiata domenicale tra i boschi potrebbe fornirvi materiale gratuito  per lavoretti semplici come un centrotavola o una decorazione per l’ingresso: pigne, bastoncini di cannella, foglie secche e fili luminosi racchiusi dentro un vaso trasparente; per chi preferisce invece stare comodamente a casa, con l’atmosfera adeguata, lasciandosi coccolare dal profumo delicato di una candela al fico e frutti rossi, potrebbe cimentarsi nel Arm Knitting, al posto dei ferri si usano le braccia,  e produrre una coperta unica dal colore preferito.  Potrebbe essere anche che vogliate stravolgere maggiormente la casa, un modo semplice e veloce, qualche ora,  potrebbe essere tinteggiare creando una nicchia dietro la testiera del letto.

Traduttrice di Sogni

C085AD5A-4C2B-4F0B-A2A0-788E2F4E9E01Il mio lavoro è un privilegio, il privilegio di entrare nella vita degli altri, poter entrare in sintonia grazie all’empatia, poter vivere le vite degli altri attraverso la loro casa… Quante vite dovrei vivere per realizzare tutte le case che vorrei? Per vivere nei modi più disparati?

Ho un lavoro meraviglioso che mi fa andare oltre ai limiti del tempo nel qui ed ora!

Grazie ai miei clienti quest’anno sono stata una single in cerca di un bell’appartamento, un padre con due figlie meravigliose, una donna  con una carriera invidiabile che cura la casa del suo compagno, una giovane ragazza in cerca di autonomia, una coppia solida ultrasessantenne, una giovane manager che desidera un ufficio che la rispecchi e la faccia stare bene, una coppia a cui piace viaggiare…

2766D7A9-077B-449A-99FB-2CE6B00DD26DDomandare ed ascoltare, riflettere e chiedere chiarimenti, trovare soluzioni rispondendo ad esigenze non sempre evidenti nella mente del cliente ma esatte per il suo stile di vita unico, che si vanno a chiarire man mano che indaghi e poi noti nel suo sguardo un certo dubbio, il pensiero del motivo per il quale fai tante domande, alle volte molto personali… e poi gli presenti il progetto e ti guarda come se fossi una maga in grado di leggere nel pensiero e scovare la soluzione che risolve il quesito che non sapeva nemmeno di avere!

Le mie risposte sono già dentro loro, io sono solo la traduttrice dei loro sogni!

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Ecco come nasce un progetto, un progetto confezionato addosso… un progetto nel quale il cliente si sente protagonista del film che è la sua vita unica per la quale io sono solo la regista di un frammento…

“Agosto, tempo di vacanze, tempo di viaggi!”

Per molti viaggiare è l’hobby per eccellenza. Visitare posti nuovi, fare scoperte, vedere tramonti memorabili sono tra le esperienze che più possono restare nel cuore. Si fanno acquisti nella speranza di poter prolungarne il ricordo  una volta a casa ma tenere poi in ordine il tutto spesso diventa un problema e di un qualcosa di bello e piacevole troppe volte non rimane altro che una accozzaglia polverosa. Un modo divertente ed elegante invece c’è!

06D40497-6568-487A-B0A6-1FE7FF5FD09AProvate ad immaginare quell’angolo informe dell’ingresso rivestito da una carta da parati raffigurante il mondo, in commercio ne esistono di vari stili e colori, trovare quella che si armonizzi con il contesto è fondamentale. Immaginate di poterci applicare delle puntine nei posti visitati ed altre, diverse, in quelli che si sogna di andare. Li vicino, ordinata, una libreria poco profonda o delle mensoline da quadro dove riporre i souvenir, il quaderno di viaggio e le foto preferite. Si potrebbe pensare di collocare, vicino allo svuota tasche per le chiavi, un  salvadanaio, dove riporre le monetine col fine di accumulare nel tempo un bel gruzzoletto da utilizzare per il viaggio successivo. Uscire e  ritornare a casa diventerà più emozionante, permetterà di volare con il pensiero sulla meta dove l’occhio si è posato, prendere le chiavi dallo svuota tasche ci farà ricordare di riporre gli spiccioli; diventare degli assi in geografia sarà una passeggiata!

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