Perchè una casa si vende facilmente ed un’altra no?

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Ci sono 4 fattori che influiscono sul successo di una compravendita. Alcuni fattori sono immutabili, altri possono fare la differenza.

  • Le qualità intrinseche della casa: zona, età, dimensioni, piano, esposizione,  sono le principali. ( fattori invariabili)
  • Il prezzo ( fattore variabile, modificabile ma non sempre determinante)
  • La commercializzazione ( fattore determinante e variabile), che si divide in due macroaree: investimento in pubblicità, investimento nella preparazione dell’immobile.

Dobbiamo vedere la vendita delle case come un concorso per  talenti dove la concorrente deve dimostrare il suo valore al meglio. Non basta quindi partecipare, come non basta pubblicare le foto sugli annunci pubblicitari per vendere. Per vincere bisogna prepararsi.

Il mio lavoro consiste nella consulenza alla valorizzazione della casa, la sua preparazione. Svelo e metto in luce il talento molto spesso nascosto delle case, pregi spesso evidenti per i suoi proprietari ma  per nulla agli occhi degli acquirenti. Le preparo al debutto, quale in effetti sarà la loro vendita.

Quando si mette in vendita una casa la si espone al pubblico mediante le foto, ma come mai vi sognereste di mostrare in giro una vostra foto in pigiama, appena svegliati la mattina, così non si deve fare con la casa, se si vuole vendere velocemente senza svendere. Bisogna prepararla altrimenti ci si deve aspettare proposte inadeguate e chissà dopo quanto tempo…

La media di tempo di vendita delle case in Italia è di circa 7 mesi, vi sono case vendute in un mese ed altre in anni, cosa fa la differenza?

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Il fattore Prezzo: è il fattore più importante ma non l’unico. Se una casa è messa in vendita ad un prezzo troppo più alto di quello di mercato non verrà venduta per molto tempo, almeno fino a quando non si porterà la cifra a quella ragionevole, nel frattempo si sarà perso tempo e soldi ( pubblicità, mantenimento e tasse).

Il fattore Concorrenza: da diversi anni oramai vi sono in vendita molte più case rispetto alle necessità delle persone di acquistare casa, molta più concorrenza fa si che i prezzi calino per spuntare una possibilità maggiore di vendita. Questa è una catena d’azioni che porta al ribasso generalizzato, usanza purtroppo molto diffusa  per esigenze di velocità di vendita,  per pigrizia o da chi non conosce altre strategie alternative. 

 

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 Il fattore Tempo: Il tempo è un fattore da non trascurare affatto poiché gioca sempre contro. 

Aspettare molto tempo per vendere, pensando di non avere fretta è un errore comune. L’errore sta nello trascurare i costi per mantenere la casa tra Imu, spese condominiali, riscaldamento, utenze, manutenzioni. La cosa peggiore è che una casa che è da un po’ di tempo in vendita instilla nella mente dell’acquirente che potrebbe essere perché ha dei problemi e comunque fornirgli un valido motivo per abbassarne il prezzo in fase di proposta.

 

Il fattore Valore: se la casa non verrà valorizzata il rapporto prezzo-condizione non sarà vincente. Viceversa a parità di condizioni quali, ubicazione, dimensione e prezzo, la casa valorizzata risulterà notevolmente più attraente delle concorrenti con la conseguenza che sarà la più ambita e venduta per prima con uno sconto trascurabile.

Facendo emergere i talenti delle case queste si vendono più facilmente. Andy Warhol diceva che “ogni cosa ha la sua bellezza ma non tutti la vedono”, questo vale anche per le case; con il mio intervento svelo elementi importanti che non sono facilmente visibile da tutti, pochi infatti hanno la capacità di immaginarsi ad esempio gli spazi vuoti come potrebbero diventare, quante cose potrebbero contenere, quanto potrebbero rispondere alle loro esigenze ed infine, che non guasta, quanto belli potrebbero essere!

Anticipare i desideri del compratore è fondamentale.

Comprare una casa vuota è simile ad acquistare ad occhi chiusi per un certo verso, non a caso spesso vengo chiamata per fare la consulenza all’acquisto. In quel caso semplifico enormemente la scelta al cliente, ipotizzo istantaneamente le potenzialità della casa, racconto come potrebbe diventare, chiarisco le qualità. Se potessi allacciare al mio cervello un cavetto, come si fa quando si scaricano le foto sul computer, che mostrasse istantaneamente ciò che vedo io, quello che vedo oltre al visibile, sarebbe tanto più facile!

Ma cosa succede a tutti quegli immobili incompresi? Poche persone pensano di farsi aiutare nella comprensione dell’immobile quando ne hanno visto uno di cui sono interessati ma non convinti, sarebbe invece auspicabile che tutti gli immobili invece venissero preparati per dargli l’occasione di farsi vedere da tutti nella loro luce migliore, al posto di venire semplicemente parcheggiati tra gli annunci immobiliari e lasciati al caso…

 

Analogamente una casa abitata o arredata pesantemente nasconde i pregi intrinseci della casa, quanto la nebbia della pianura padana. Spesso è soffocante, disordinata e piena di oggetti personali che purtroppo allontanano il compratore; compratoreche in visita si sentirà inopportuno ed invadente al posto di sentirsi accolto e già come a casa propria.

Il mio intervento è molto veloce, nel giro di pochi giorni modifico sostanzialmente l’aspetto della tua casa, ottenendo con foto e video mirati un numero di contatti molto elevato in pochissimo tempo. La visita all’immobile confermerà quanto promesso dalle immagini,  il prezzo e il talento del venditore faranno il resto.

Se credi che casa tua meriti di più non hai altra scelta che investire nella sua immagine, ( tra l’1 e il 2 % del suo prezzo SE ORA E’ VUOTA; SE ABITATA, DA QUALCHE CENTINAIO DI EURO IN SU, dipende dalle dimensioni ),  il beneficio economico che ne trarrai non solo sarà stato conveniente ma ti avrà evitato la seccatura di aspettare molto tempo per veder realizzati i tuoi DESIDERI.

Allestimento temporaneo versus Arredo… per una casa da vendere

Alcune osservazioni esterne sono davvero utili a chiarire alcuni concetti che a volte ci sembrano, erroneamente, scontati. E’ stato proprio questo il caso che mi porta a scrivere il perché in Italia si usino molto i mobili pop-up al posto dell’arredo vero e proprio nelle case in vendita. Tralascio il perchè si allestiscano o arredino, semplificando perchè appaiono più capienti rispetto da vuote e che, se preparate correttamente, fotografate professionalmente e pubblicate con annunci efficaci, si riescono a vendere, in Italia in media in soli due mesi ( rispetto a 4 volte in più ) e con uno sconto dimezzato rispetto ai sistemi tradizionali.

In Italia si usano principalmente finti arredi provvisori per vari motivi. In primis per le abitudini, che cambiano da nazione a nazione, l’Italiano nasce, per motivi storici, nella culla dell’estetica occidentale ed è perciò incline a volersi personalizzare la casa e per il fai da te. Trovarsi la casa già fatta con tutte le scelte effettuate gli sta un po’ stretto, spendere per un arredo di cui non si è soddisfatti, e basta solo il colore,  è inusuale. 

Un ulteriore motivo è che, in media, chi trasloca si porta tutti i suoi mobili e non ha intenzione di spendere di più per una casa con arredi di cui non se ne farebbe nulla. Il venditore a quel punto sarebbe in una condizione scomoda, il costo dello smontaggio ed immagazzinamento sarebbero soldi sprecati, il loro riutilizzo successivo oneroso e dubbioso… l’hs di successo è studiato in base all’immobile, al target, al contesto, difficile trovarne due uguali! Storicamente l’Italiano è molto legato alla casa e la cambia raramente, quando lo fa il trasloco è davvero importante. Questa abitudine tuttavia sta cambiando per le nuove generazioni più inclini, o obbligate al cambio di lavoro, a spostarsi anche all’estero e più volte nella vita.

 In America è molto diverso, cambiare lavoro è frequente e così cambiare abitazione. Cucina e armadiature fanno spesso parte integrante della casa, si punta addirittura sui particolari, sugli elettrodomestici… la donna Italiana ama cucinare e vuole la Sua cucina!

L’incidenza dell’arredo, se bello e a maggior ragione se di qualità, sul costo della casa con solo i muri, è molto elevato, perciò è un rischio molto alto spendere per l’arredo per un immobile che si vuole vendere.

Faccio un esempio, se per un immobile di circa 120 mq, in vendita in media dai 200K, il costo minimo per un arredo completo, privo però di tessili, complementi , luci e dettagli emozionali, può aggirarsi sui 20K (10%), l’hs con cartonati e tutti i dettagli emozionali si aggira sui 3000k (1,5%), praticamente pari al solo costo di una cucina vera base. I dettagli fanno la casa più accogliente ed emozionante, i cartoni stampati realistici chiariscono gli ingombri, danno indicazioni sul futuro arredo che si potrà fare o se il proprio potrebbe starci… Chi vende l’immobile spende meno ed ottiene di più! Maggior velocità, l’intervento dura pochi giorni e non serve aspettare la produzione degli arredi, come la cucina necessita necessariamente.

Tutto, lo ripeto, deriva dagli usi e costumi…

Per le seconde case, di mare e montagna, io stessa suggerisco di arredare realmente e rifinire con lo styling per dare calore e un tocco di moda. Spero di essere stata esauriente. Ringrazio il lettore della sua acuta osservazione che mi ha permesso di chiarire un punto interessante che non avevo mai approfondito prima nei miei articoli. 

QUESTA voglio proprio VE(N)DERLA!

Con i nuovi limiti per gli spostamenti imposti dal Governo il settore immobiliare delle compravendite sta avendo una brusca frenata, tuttavia moltissime persone cercano ancora casa, hanno necessità di trasferirsi per moltissime ragioni e non smettono di cercare!

Ma… per quale casa vale la pena rischiare e fare tanta fatica?

SE vuoi VENDERE casa in tempi di CoronaVirus in cui l’asticella si è alzata notevolmente DEVI utilizzare le strategie migliori!

Le persone hanno più tempo, internet è una grande risorsa… i miei risultati fino ad ora sono strabilianti, vendite alla prima visita, in tre settimane, il tempo più lungo 75 giorni…100% di venduto, al miglior prezzo di mercato!

Valorizzare una casa e renderla attraente tanto da far innamorare il futuro compratore è la mia specialità, l’allestimento rimane fino alla vendita o fino a fine contratto, le Foto ed i Video che fornisco sono il top nel mercato locale, chi si accontenta… gode poco!

La domanda che ti starai facendo è, si tutto bellissimo ma quanto mi costa? Nel dettaglio te lo potrò dire solo dopo il sopralluogo, in linea generale se mi fornirai tramite mail la planimetria ed alcune foto (come da me richieste), ma in assoluto: meno del primo abbassamento del prezzo che sarai costretto a fare dopo molti mesi in cui la casa non sarà venduta, e, credimi, l’investimento si ripagherà da solo! I contatti che avrai saranno il numero maggiore possibile, non vi è un’altra tecnica attuale che superi le statistiche nazionali! Venderai nel 92% delle probabilità 4 volte più velocemente! Per sapere qualche cifra vai nel menù, clicca su “Home Staging” e poi “Costi”.

“Tutte le case sono belle ma non tutti riescono a vederlo”

” I dettagli fanno la perfezione, la perfezione non è un dettaglio” Leonardo da Vinci

Sfumature di Grigio

Allestimento per la valorizzazione di un appartamento in vendita a Gorizia: venduto in 75 giorni al prezzo desiderato

Nella primavera 2019 sono stata contattata da un investitore immobiliare alla sua prima esperienza per la consulenza e l’allestimento dell’appartamento appena acquisito. Dopo i lavori necessari che A. ha seguito autonomamente, a fine anno mi ha ricontattata per passare all’azione finale ossia la preparazione per la vendita ed il servizio fotografico.

I contatti ricevuti hanno sommerso A. che ha voluto seguire la vendita,

l’accordo tra privati, la firma del preliminare, è stato raggiunto al prezzo corretto, con le restrizioni Covid19 in corso…

A Natale puoi…

Solo perché mi segui, puoi leggere in anteprima l’articolo che esce domani mattina in edicola! A Natale puoi ;-D

Galleria Vittorio Emanuele a Milano Foto di ViviConLetizia

A Natale puoi …fare quello che non puoi fare mai! È davvero così. 

Alcune persone hanno quasi paura di sognare, di esternare i loro anche più piccoli ed innocui desideri, quelli che magari sono un po’ fuori dalle regole, non osano sperimentare!

È successo a Maddalena. Desidera, da quando era solo una bambina avere un letto a baldacchino ma diventata grande non ha avuto mai il coraggio di comprarselo, pensando fosse infantile,   ultimamente è anche  affascinata dalle catene luminose che si possono trovare in tutte le dimensioni forme e colori, in questo periodo in particolare. Voleva che anche a casa sua, come le strade con le luminarie,  si potesse illuminare in questo modo; poiché non lo aveva mai visto fare a nessuno, pensava che fosse un’idea folle, oltretutto, conscia della sua inesperienza, era frenata dall’idea di quanto potesse essere anche pericoloso. Quando le ho fatto notare che i geni spesso sono stati inizialmente confusi con i folli  e che “giudicare “ non fa parte del mio modo di vivere e pensare si è fatta coraggio, mi ha esposto i suoi desideri. Maddalena poco dopo ha capito che ero più pazza di lei! Ecco così che ha preso forma la sua camera da letto, stiamo anche ipotizzando, dopo una periodo di test, di uscire dai  suoi confini.

Acquistato un letto a baldacchino bianco, molto semplice e lineare, un paio di tende luminose molto grandi, le abbiamo utilizzate al posto del tessuto a ricoprire il tetto del baldacchino,  abbiamo fatto scendere le frange ai lati fino a terra. Con davvero molto poco in termini di costi, ma con  lo sforzo di uscire dalla sua zona di confort, Maddalena si è regalata il sogno che alimentava da quando era bambina. Questo progetto è stato il suo auto regalo di Natale, ma il vero regalo che ha fatto a se stessa è stato lasciarsi andare e incominciare  ad accettarsi e volersi bene per davvero! La magia del Natale: Maddalena è ri-Nata!

La “traduttrice di sogni” ha colpito ancora, una camera è stata confezionata!

Minimo indispensabile

 Il Minimalismo degli anni ‘60, come prima il Razionalismo dei ’20, portava all’enfasi una frase tanto celebre quanto semplice dell’architetto Mies Van Der Rohe: “Less is more” tradotto in “meno è di più”. L’ evoluzione contemporanea del Minimalismo è il Riduzionismo dove semplicità, funzionalità e connessione emotiva vengono mixati; l’ingrediente che innova è senza dubbio la componente emotiva che evolve il Minimalismo, apprezzato in genere da una  stretta élite culturale,  rendendolo non solo comprensibile a tutti ma anche desiderabile!

Possiamo riscontrare, nelle opere di alcuni fra i  grandi maestri dell’architettura razionalista, già opere Riduzioniste nel senso ampio del termine. Un esempio è sicuramente Villa Tugendhat progettata negli anni 1928-30 oggi inserita nel prestigioso elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Nonostante la purezza della forma ed i materiali principali siano quelli dell’International Style, vetro, acciaio e cemento, il risultato è straordinariamente accogliente.  Con l’inserimento di materiali rari ed esotici quali l’onice marocchino, il travertino italiano, legni esotici e preziosi come il palissandro asiatico, l’ebano ed il zebrano l’architetto è riuscito a “scaldare” un involucro essenziale. Un meccanismo straordinario permette alla vetrata continua, lunga tutto un lato ed esposta verso il giardino, di abbassarsi completamente scomparendo alla vista e rendendo la casa una sorta di terrazza coperta.  Gli arredi tanto semplici di forma ma dai materiali lussuosi vengono oggi rielaborati: la semplicità, l’eleganza e l’essenzialità sono tutt’altro fredde poiché arricchite da colori caldi, tenui, pastello; il total white è passato e lontanissimo come l’opulenza fine a se stessa, ora il nuovo lusso  viene interpretato diversamente dal possedere tanto a favore del meno e di migliore qualità: celebrando le tecniche artigianali, i materiali autoctoni, le qualità del territorio bilanciate tra design ed artigianato dalla bellezza duratura.

per saperne di più : https://www.youtube.com/watch?v=teEhnWIBXa0

Articolo del mese di novembre, pubblicato dal settimanale Il Friuli, nella mia rubrica “Una casa Confezionata”

La casa si veste d’autunno

Foto di Peter H da Pixabay 

Vorremmo passare ancora tempo all’aperto ma già il sole tramonta molto prima e tornando a casa la sera ce ne accorgiamo tutti i giorni. Che fare? Se Maometto non va alla montagna sarà la montagna ad andare da Maometto!!! Possiamo dare un nuovo aspetto al nostro nido prendendo ispirazione dalle vetrine che sfoggiano indumenti con tessuti più pesanti dai colori caldi, presi in prestito dalla natura sempre nostra grande alleata per uno stile di vita dominato dall’ armonia. Così basta sostituire i blu energici, i variopinti colori dei  fiori e frutti estivi, nella federa dei cuscini del divano, utilizzare lenzuola, coperte e tessili in generale dalle nuance che preferiamo: ocra per chi ama l’energizzante giallo, abbinata al mattone, al verde foresta, al blu polvere. Oppure per chi preferisce i colori più delicati e meno caldi, un rosa carne, un rame, con un greige, un mix tra grigio e beige, ed un tono molto leggero di carta da zucchero; per chi avesse una casa più minimal dominata dal bianco e nero, suggerisco di utilizzare solo un colore a contrasto, che possa darvi energia, che vi stimoli un sorriso spontaneo immediato: color cachi, salvia, mela, zucca o il Super Lemon e Autumn Glory di Pantone all’ultima moda. 

Foto di Free-Photos da Pixabay

Una passeggiata domenicale tra i boschi potrebbe fornirvi materiale gratuito  per lavoretti semplici come un centrotavola o una decorazione per l’ingresso: pigne, bastoncini di cannella, foglie secche e fili luminosi racchiusi dentro un vaso trasparente; per chi preferisce invece stare comodamente a casa, con l’atmosfera adeguata, lasciandosi coccolare dal profumo delicato di una candela al fico e frutti rossi, potrebbe cimentarsi nel Arm Knitting, al posto dei ferri si usano le braccia,  e produrre una coperta unica dal colore preferito.  Potrebbe essere anche che vogliate stravolgere maggiormente la casa, un modo semplice e veloce, qualche ora,  potrebbe essere tinteggiare creando una nicchia dietro la testiera del letto.